Archivio di Settembre 2026

PROGETTO CHAGALL

PROGETTO CHAGALL

MEB – Museo Ebraico di Bologna
via Valdonica 1/5

Il Ruggiero per MEB-Museo ebraico di Bologna


PROGETTO CHAGALL

Giovedì 22 ottobre 2026, ore 17 
SEMINARIO APERTO
con Emanuela Marcante e Daniele Tonini

DENTRO L’ARTE, I COLORI, I SEGNI DI CHAGALL

Un percorso per entrare nei suoi quadri, nella sua lingua, nella sua storia, nel suo profondo senso di appartenenza ebraica seguendo lo svolgersi della sua evoluzione artistica,  dalla cittadella ebraica della nascita presso Vitebsk – nell’attuale Bielorussia –  alla Francia e alla Germania delle Avanguardie, dalla Russia della Rivoluzione e ancora alla Francia del successo, dagli Stati Uniti dell’esilio fino alla Francia della pace e del suo speciale “messaggio” artistico attraverso l’emozionante produzione dedicata al mondo biblico. Un’immersione nei suoi colori, nei racconti nascosti, nei simboli e nelle creazioni del suo genio di fantasia e amore attraverso quadri straordinari e dal linguaggio inconfondibile. Una storia per immagini di un poeta/artista di originalità senza confronti e di un protagonista della storia del Novecento.


Domenica 25 ottobre 2026, ore 16 e ore 18 
SPETTACOLO
di e con Emanuela Marcante e Daniele Tonini

PER LE STRADE E PER I CIELI DI CHAGALL

Testi da La mia vita di Marc Chagall e da Come fiamma che brucia di Bella Rosenfeld Chagall
Testi originali di Emanuela Marcante
Video di Daniele Tonini

Con le opere di Marc Chagall e con le musiche di Salomone Rossi, Maurice Ravel, autori popolari yiddish e di Leonard Cohen

Emanuela Marcante e Daniele Tonini, voci recitanti, canto, flauto, pianoforte

Marc Chagall aveva vissuto intensamente gli avvenimenti della Rivoluzione russa dopo essere tornato nel 1914 in patria – nella sua Vitebsk –  dalla Francia.
Quegli anni convulsi, violenti ma anche pieni di entusiasmi artistici e attivismo incandescente in nome dell’avanguardia portarono a Chagall esperienze artistiche e sociali straordinarie come la gestione – che si rivelerà conflittuale per il rapporto soprattutto con l’artista del suprematismo, Malevic – di una “Libera Accademia d’arte” nella sua città. Quegli anni gli portarono però – e luminosamente – anche il compimento del suo amore per Bella, moglie, musa, compagna nei percorsi dell’arte e nell’ebraismo della lingua e della cultura yiddish.
Dalla Russia Chagall si staccherà con sofferenza e delusione nel 1923, tornando a Parigi. Tra il 1921 e il 1922 aveva scritto in russo la sua autobiografia “La mia vita” che sarà tradotta da Bella in francese e che sarà pubblicata in Francia nel 1931, con i disegni di Chagall. Da questo affascinante testo – che si apre nel momento della nascita dell’artista, nel pieno di un pogrom e dei suoi incendi da cui sfugge neonato con la madre, e che prosegue con la storia del suo “destino d’arte” nel mondo ebraico e non – si apre il racconto dello spettacolo, che si unisce ai ricordi di Bella, della sua infanzia e del suo incontro con Marc, scritti in yiddish nel 1939. Lo spettacolo segue per quadri e letture l’esperienza di vita e di creatività di Chagall fino alle intense opere del secondo dopoguerra del “Messaggio biblico” e alle grandi creazioni dedicate alla musica per l’Opérà di Parigi e il Metropolitan di New York, nel nome dell’amore dell’artista per il teatro e per il mondo dei suoni che permea la sua opera. Le musiche di Salomone Rossi, Maurice Ravel, di autori popolari yiddish e di Leonard Cohen accompagneranno il percorso in dialogo con la creativa presenza in video e in immagini dei quadri, dei colori, dei sogni, dalla poesia, dell’amore vibrante dell’arte di Chagall.


Domenica 6 settembre, ore 17,30 
In occasione della  XXVII Giornata europea della Cultura Ebraica e dell’apertura della la mostra dedicata al Cantico dei Cantici
D’amore, profumi e melagrane

con le opere di Valentina Malgarise, Claudia Tagliacozzo e Valeria Valenza

IL CANTICO DEI CANTICI DI CHAGALL
UNA STORIA D’AMORE

con Emanuela Marcante e Daniele Tonini

Un incontro per iniziare il nostro viaggio con Chagall, raccontando del suo Amore per l’arte e per l’umanità e dei suoi Amori, del legame con la Bibbia e con il Cantico dei Cantici. Con le nostre storie e le nostre letture, con la musica di Salomone Rossi e di Maurice Ravel e soprattutto entrando visivamente nei cinque stupefacenti quadri dedicati al Cantico dei Cantici.

Nonostante tutti i guai di questo mondo, nel mio cuore non ho mai dato per perso l’amore con cui sono stato allevato o la speranza dell’uomo nell’amore. Nella vita. proprio come nella tavolozza del pittore, non c’è che un solo colore capace di dare significato alla vita e all’arte: il colore dell’amore.
Marc Chagall