INTORNO A CANETTI
LA SCUOLA DELL’ASCOLTO

INTORNO A CANETTI
Letture, musiche, arte, segni, teatro
dall’arcipelago di pensiero e scrittura di Elias Canetti

Nell’ambito degli eventi dedicati a ELIAS CANETTI (1905-1994), a venticinque anni dalla scomparsa a cura de Il Ruggiero | Farbenlehre
e Libreria Musicale Ut Orpheus

Giovedì 22 febbraio 2018 ore 18
Fondazione Istituto Liszt
Via Augusto Righi n. 30, Bologna


Venerdì 28 settembre 2018, ore 20,30
Le Torri dell’Acqua
Via Benni 1, Budrio

LA SCUOLA DELL’ASCOLTO
la musica e le voci di Elias Canetti

Letture, dialoghi, musiche, immagini

Un spettacolo/dialogo de Il Ruggiero su ideato e diretto da Emanuela Marcante e Daniele Tonini ispirato al libro di Antonello Lombardi La scuola dell’ascolto. Oralità, suono e musica nell’opera di Elias Canetti (Ut Orpheus Edizioni, 2011)

 

Letture da opere di Elias Canetti e di Antonello Lombardi.
Testi originali di Emanuela Marcante
Musiche di Wilhelm Heiser, Gustav MahlerFerruccio BusoniLeonello CasucciAlban BergJohann Sebastian Bach.
Immagini fotografiche  tratte dagli archivi canettiani e di opere di artisti legati allo scrittore, con video d’epoca e video originali a cura di Emanuela Marcante e Daniele Tonini
Daniele Tonini, voce recitante, canto, flauto
Emanuela Marcante, voce recitante, pianoforte

Si ringraziano per la partecipazione Antonello Lombardi e Giovanni Chessa

La voce, le maschere acustiche, la musica, il teatro, la storia che passa attraverso figure di musicisti di pensiero e di rivoluzione artistica come Ferruccio Busoni e Alban Berg, come Gustav Mahler o Arnold Schönberg e attraverso il ricordo musicale dei primi anni nel mondo ebraico della Bulgaria e del Danubio  e quindi degli anni di Zurigo e della giovinezza a Vienna, centro della nuova musica e delle canzoni popolari,  scenario degli ascolti intensi delle voci della città e della musica delle voci. E poi Berlino, tra il cabaret e il teatro di Brecht.  Quadri di esperienza di vita che si ritrovano nei tre volumi dell’autobiografia di Canetti e in altri scritti e si animano di personaggi, di voci, di musica nei ricordi dello scrittore che diventano materia incandescente per leggere la nostra attualità.  E così lo spettacolo dialoga con il senso e la psicologia del ricordo che ci lega alle musiche della nostra vita e che ci apre panorami di culture e di una nuova comprensione del nostro rapporto con il mondo europeo nella sua appassionante complessità. A partire dal primo ricordo musicale di Canetti, un Lied tedesco su un soldato disertore e fucilato che il padre cantava, fino al racconto di un’epoca in disgregazione anche attraverso la cancellazione delle sua avanguardia musicale perpetrata dal nazismo, ma che difende strenuamente fino all’ultimo la sua missione e la sua lettura del mondo non addomesticata, grazie anche alla figura icastica del “direttore d’orchestra” – e grande, imprescindibile organizzatore e divulgatore della nuova musica – Hermann Scherchen, cui lo scrittore dedica fondamentali e caustiche parole che legano il suo lavoro musicale all’analisi  sociale e politica della funzione di “capo” . Su tutto però vola il ricordo di Karl Kraus, della sua influenza sul giovane Elias e sulle sue “maschere acustiche” e della Vienna delle voci del popolo, delle avanguardie musicali, artistiche culturali, della letteratura , della scoperta della massa e della politica.

Intervista di Oreste Bossini ad Antonello Lombardi su La scuola dell’ascolto. Radio3 Suite. Magazine – Sotto la lente: Elias Canetti


Antonello Lombardi
 (Foggia 1968) vive a Bologna dove dal 1993, conseguita la laurea in Lettere Moderne, svolge la professione di libraio.
Nel 1994 è stato tra i fondatori delle Ut Orpheus Edizioni, per le quali nel 2006 ha pubblicato Bologna. Guida turistica ai luoghi della musica.
Da più di vent’anni si occupa dell’opera di Elias Canetti, al quale sono dedicati La scuola dell’ascolto. Oralità, suono e musica nell’opera di Elias Canetti (Ut Orpheus Edizioni, 2011), Gli animali mancanti. La fauna nell’opera di Elias Canetti (In forma di parole, 2013) e Le memorie di Georges Kien (Portatori d’acqua, 2015). Suo anche un profilo di Elias Canetti (Nuova informazione bibliografica, il Mulino).
Ha pubblicato nel 2017 una raccolta di racconti brevi dal titolo Il collezionista di cortili (Ogni uomo è tutti gli uomini, edizioni) e nel 2018 Il poema dell’odio. Alban Berg ed Elias Canetti (Ogni uomo è tutti gli uomini Editore).

«La tragica figura del sinologo Peter Kien rivive in queste pagine che si immaginano scritte dal fratello Georges, psichiatra, il quale da quella vicenda vedrà cambiare il corso della vita. Oltre che la messa in discussione delle proprie abilità professionali, quella vicenda renderà necessaria un’annosa e sfibrante inchiesta su Peter, su aspetti ignoti della sua vita e su personaggi ambigui ed inquietanti come la governante Therese, il custode Benedikt, il nano e gobbo giocatore di scacchi Fischerle. Queste memorie, scrive Georges, «contengono il racconto di un’indagine durata oltre trent’anni il cui esito, lungi dal soddisfarmi appieno, è tuttavia ai miei occhi quanto di più prossimo alla verità potessi pretendere. Ammesso che nella follia esista una verità».

Presentazione del libro Le memorie di Georges Kien dal sito della casa editrice I Portatori d’acqua

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