DEDICATO A BILLY WILDER
Il cuore, la mente, gli occhi di un ebreo errante

MEB-Museo Ebraico di Bologna, via Valdonica
Domenica, 18 dicembre, ore 17,30 


DEDICATO A BILLY WILDER
Il cuore, la mente, gli occhi di un ebreo errante


con Emanuela Marcante e Daniele Tonini
in dialogo con Ivan Cipressi


Testi e film di Billy Wilder e conversazioni di Emanuela Marcante.
Musiche di Friedrick Hollaender e altri eseguite da Emanuela Marcante e Daniele Tonini

(voci recitanti, canto, flauto, pianoforte)

A vent’anni dalla morte dell’irripetibile genio del cinema mondiale Billy Wilder (nato in Galizia nel 1906 come Samuel Wilder, scomparso a Hollywood nel 2002) Il Ruggiero presenta un percorso di racconti, riflessioni, spezzoni di film, canzoni e personaggi a lui dedicato inseguendo le tracce “erranti” del suo profondo legame intimo e simbolico con il mondo ebraico (e con la sua famiglia, spazzata via dalla Shoah).
Wilder è il giovane giornalista, sceneggiatore, uomo di cinema (da subito protagonista del mondo cinematografico creativo e rampante della Berlino di Weimar con il grande centro di produzione UFA, dalla ricchezza senza pari di artisti ebrei) a cui il nazismo spezza vita e cultura di appartenenza – come a tanti altri personaggi chiave del cinema mondiale – e che approda da esule al mondo di Hollywood. In America la sua creatività esplode con un legame carsico con la sua origine ebraica e con la Vienna e la Berlino dei suoi inizi:  una memoria e una “nostalgia” che “esplodono” simbolicamente ne L’Appartamento/ The Apartment (1960) con la storia di C. C. Baxter/Jack Lemmon, un vero “ebreo errante” calato nelle contraddizioni tra una propria “memoria” di valori e la sopravvivenza materiale, tra la modernità della produzione e dell’alienazione del lavoro e il senso di un dovere etico della propria umanità. I ricordi ebraico/viennesi di Wilder prendono quindi un’ulteriore e diretta forma nei personaggi – chiaramente dai nomi ebraici – dell’edifico/microcosmo in cui ha sede  “l’appartamento” del protagonista.

Attorno al fulcro di questo film ripercorreremo tappe fondamentali dell’”errare artistico” di Wilder, da Gente di Domenica/Menschen am Sonntag (da lui sceneggiato e girato con altri futuri protagonisti  di origine ebraica del cinema mondiale come R. Siodmak, E. Ullmer, F. Zinnemann) che ci porta nella Berlino del 1929 – piena di vita e di speranze – per arrivare alla Berlino distrutta (e filmata da Wilder con lucidità nel 1945, da ufficiale dell’esercito americano incaricato di cinema e propaganda) di Scandalo Internazionale/A Foreign Affair (1948) – con Marlene Dietrich e le straordinarie canzoni di Friedrich Hollaender, presente nel film – proseguendo attraverso tutti i grandi capolavori che conosciamo ed amiamo. 
Emanuela Marcante e Daniele Tonini racconteranno, leggeranno, illustreranno momenti cinematografici, intoneranno le canzoni più note e affascinanti del mondo di Wilder e con Ivan Cipressi – studioso raffinato di cinema e anima della Libreria di Cinema, Teatro e Musica di Bologna – si interrogheranno e interrogheranno il pubblico sul profondo legame di Wilder con un mondo culturale che per quanto si volle fosse annientato divenne quanto più vivo e prolifico di capolavori e di ispirazione e riflessione sull’umanità, sui suoi errori e sui suoi valori universali . Con un pensiero a chi di questo mondo non potè portare avanti la testimonianza come il grande protagonista di drammi, commedie, teatro, musica Kurt Gerron, morto ad Auschwitz, a cui il Ruggiero ha dedicato un ricordo particolare, che vuole rinnovare ancora nel celebrare il genio “errante” di Billy Wilder.

Emanuela Marcante

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