LA CACCIATRICE NERA
Metamorfosi e sopravvivenza in Massa e potere di Elias Canetti

Nell’ambito del Calendario Canetti

SABATO 9 NOVEMBRE, ORE 18
Libreria Musicale Ut Orpheus

via Marsala 30/E, Bologna

LA CACCIATRICE NERA:
METAMORFOSI E SOPRAVVIVENZA IN
MASSA E POTERE
DI ELIAS CANETTI

Masse und Macht (1960) di Elias Canetti è stato definito “una straordinaria archeologia e antropologia patogenetica del potere”. Il tentativo di comprendere il segreto del rapporto tra massa e potere aveva tormentato Canetti per tutta la vita e, come egli dice, se anche aveva raggiunto qualche risultato, non era mai riuscito a risolvere del tutto l’enigma. Il libro di Canetti affronta, con spietato realismo, la questione delle masse, delle origini e del linguaggio del potere, tanto da essere apparso ad alcuni critici come una sorta di nuovo Leviatano del XX secolo.
Al realismo filosofico del “terribile” Hobbes, sembrano fare da contrappunto le figure di Étienne de La Boétie e di Gustav Landauer, che un’attenta indagine consente di ritracciare tra le righe della fitta trama di Massa e potere.


Conversazione di Marco Bertozzi, Università di Ferrara, con Emanuela Marcante
Con la partecipazione di Antonello Lombardi
Letture di Daniele Tonini

Qui potete trovare il saggio di Marco Bertozzi sulla rivista on line
I Castelli di Yale dell’Università di Ferrara, su cui si basa la conversazione. Una guida ai “labirinti” di Massa e Potere.

Per video con interviste con Elias Canetti
Teche RAI. Luglio 2015: 110 anni dalla nascita di Elias Canetti
Teche RAI. Agosto 2019: Ricordando Elias Canetti

Marco Bertozzi è docente di Filosofia teoretica presso l’Università di Ferrara, dove ha anche insegnato Filosofia della storia e Filosofia politica. È direttore dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara; presiede il Comitato scientifico del Centro internazionale di cultura “Giovanni Pico” di Mirandola; è direttore della rivista di studi rinascimentali “Schifanoia”. Tra le sue pubblicazioni: Thomas Hobbes. L’enigma del Leviatano (Bovolenta, Ferrara, 1983); La tirannia degli astri. Gli affreschi astrologici di Palazzo Schifanoia (Cappelli, Bologna, 1985; nuova edizione: Sillabe, Livorno, 1999); Il detective melanconico e altri saggi filosofici (Feltrinelli, Milano, 2008); prefazione all’edizione critica di Giovanni Pico della Mirandola, Dell’ente e dell’uno (a cura di R. Ebgi e F. Bacchelli, con una postfazione di M. Cacciari, Bompiani, Milano, 2010). Ha scritto, di recente, due saggi su Elias Canetti per la rivista filosofica “I Castelli di Yale”.

Oskar Kokoshka, Il cavaliere errante, 1915

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