CANETTI AL MAMbo
Conversazioni per immagini

NELL’AMBITO DEL CALENDARIO DI ATTIVITÀ DEDICATE A ELIAS CANETTI (1905-1994) A VENTICINQUE ANNI DALLA SCOMPARSA

Il Ruggiero e Libreria Musicale Ut Orpheus in collaborazione con Museo Ebraico di Bologna, Goethe Zentrum-Istituto di Cultura Germanica, Fondazione Istituto Liszt, Torri dell’Acqua di Budrio, Fondazione Cocchi, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Nell’ambito del Patto per la Lettura del Comune di Bologna
Con il Patrocinio e la collaborazione del Consolato Onorario di Bulgaria per l’Emilia Romagna

Il Ruggiero in collaborazione con MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

CANETTI AL MAMbo
Conversazioni per immagini

Giovedì 17 ottobre, ore 20,30
Nell’ambito della
Deutsche Woche in Italien 2019 dell’Ambasciata Tedesca in Italia
ILLUSTRAZIONE | DEFORMAZIONE ! VERITA’
Elias Canetti e George Grosz, un incontro a Berlino, 1928

Emanuela Marcante e Daniele Tonini
con
Roberto Grandi, Presidente Istituzione Bologna Musei

Con la partecipazione di Antonello Lombardi

Giovedì 7 novembre, ore 20,30
IDENTITA’ | MASSA | FOTOGRAFIA
Canetti e il Volto del tempo del fotografo August Sander


Emanuela Marcante e Daniele Tonini
con
Lorenzo Balbi, Direttore artistico del MAMbo

Con la partecipazione di Antonello Lombardi

Le due conversazioni per immagini presenteranno una intensa scelta di opere di George Grosz e di fotografie di August Sander, con momenti di altri autori e di rimandi visivi, e una scelta di letture da Il frutto de Fuoco e Il Gioco degli Occhi (secondo e terzo volume dell’Autobiografia), da La Commedia della Vanità e Nozze di Elias Canetti; da Un piccolo sì e un grande no autobiografia di George Grosz; dalla prefazione di Alfred Döblin ad Antlitz der Zeit, Volto del tempo. Ritratti di sessanta uomini tedeschi del ventesimo secolo di August Sander.

Atlante Elias Canetti

George Grosz, Passanten, da Ecce Homo

Due appuntamenti per “guardare tedesco” attraverso l’opera di Elias Canetti, ma anche per guardare alla nostra contemporaneità nei suoi temi più caldi, in una rielaborazione necessaria del pensiero e della scrittura dell’autore di Massa e Potere. Antropologie e vie di fuga dal conformismo e dalla propaganda che passano potentemente attraverso il visivo. Due gli artisti che si confrontano con Canetti nelle due conversazioni: il primo, George Grosz, è un punto di riferimento esplicito per lo scrittore nel suo immergersi nella Berlino di Weimar. Scriverà ne Il frutto del fuoco (il secondo momento della sua autobiografia) “come certi paesaggi si vedono soltanto con gli occhi di determinati pittori, così io vidi Berlino con gli occhi di George Grosz”. Ma certo non solo della Berlino della repubblica di Weimar parleremo con Roberto Grandi: Illustrazione, Deformazione, Verità, i tre punti che scandiscono la conversazione ci riporteranno prepotentemente a riflessioni e considerazioni che costringono a confrontarci con gli orizzonti della nostra percezione della realtà e della “verità”, tra propaganda, deformazione e richiesta pulsante di criteri di oggettività. Tra arte, scrittura, comunicazione e filosofia con gli occhi aperti di fronte al presente.

Ugualmente il secondo appuntamento parte da un parallelo tra lo scenario artistico e documentario tedesco, che esplora antropologie e politiche attraverso il visivo, e il procedere creativo e critico di Elias Canetti degli anni Trenta, dal suo unico notissimo romanzo Auto da fè (il cui titolo tedesco Die Blendung, l’Accecamento, è potentemente diretto al tema del guardare e del guardarsi) alle opere teatrali di quel periodo, in particolare La Commedia della Vanità (1935, ma pubblicata solo nel 1950). In dialogo con Canetti avremo un creatore di un potente archivio di volti e panorami culturali come August Sander (1876-1964), il fotografo che con la sua monumentale raccolta Antlitz der Zeit, Il Volto del Tempo, ha tramandato testimonianza visiva e introspezione culturale di un’epoca dalle dinamiche politiche e antropologiche incandescenti. Il prefatore della raccolta era stato Alfred Döblin, psichiatra e scrittore, autore del famosissimo romanzo tra Espressionismo e Nuova oggettività, Berlin Alexanderplatz (a cui Fassbinder dedicherà una memorabile versione visiva). Anche questa conversazione, nella scansione Identità-Massa-Fotografia, ci porterà però con l’aiuto di Lorenzo Balbi a confrontarci con la nostra contemporaneità e con il nostro volto del tempo attraverso l’arte contemporanea (e le ultime intense mostre del MAMbo), la fotografia e il cinema, e i sentimenti più profondi che sommuovono le ansie e i desideri, i dubbi e le determinazioni del nostro tempo, dal tema della rappresentazione dell’ io al rapporto con l’ambiente e con la sua difesa.

August Sander

Tutto questo anche rileggendo Canetti nei suoi percorsi di analisi di fenomeni e di metamorfosi della Massa e del Potere, e ritornando con intenzione alla sua opera teatrale La commedia della Vanità dove un popolo esaltato e isterico porta immagini, ritratti, fotografie, specchi ad un grande rogo (il rogo nazista dei libri del 1933 è sullo sfondo) in un immaginario parco di divertimenti (che riecheggia dei rumori del Prater, sostituiti dal rumore degli specchi infranti). Una commedia del narcisismo, potremo attualizzare, che si interroga drammaticamente e grottescamente sul “NOI, NOI, NOI” e “IO, IO, IO”. Una commedia sull’identità e la vanità, e sui pericoli del Noi e dell’ Io, ragionando però anche sulla nostra possibile convivenza con un nuovo io/noi e su un possibile e più condiviso e virtuoso Volto del Tempo che vorremmo consegnare alle prossime generazioni che vivranno sul nostro pianeta. Rileggere Canetti può servire.

I due appuntamenti al MAMbo rientrano nel calendario dell’ Atlante Canetti con eventi, spettacoli, incontri

Il 13 ottobre presso le Torri dell’ Acqua di Budrio sarà presentato Ritratti, maschere, specchi deformanti, terzo momento di un percorso di narrazione e spettacolo attorno ad Elias Canetti che ha visto precedentemente La scuola dell’ ascolto, dedicato a Canetti e al mondo musicale legato alla sua vita e alle sue opere, e La Vastità della Parola Mamma incentrato sull’intenso rapporto di Canetti con la madre Mathilde (in collaborazione con Museo Ebraico di Bologna e Goethe Zentrum Bologna).
L’attività performativa e di ricerca su Canetti de Il Ruggiero ha preso il via dall’intenso lavoro di indagine e riflessione di Antonello Lombardi su Canetti e la musica (con i libri La scuola dell’ascolto. Musica e oralità in Elias Canetti, Il Poema dell’odio, Alban Berg ed Elias Canetti. Lettere; su Canetti ha prodotto inoltre altre pubblicazioni oltre alle Le memorie di George Kien, racconto lungo ispirato ai personaggi di Auto da Fé).

Il Ruggiero sta allargando la ricerca su Canetti e il mondo visivo (arte, fotografia, cinema) ampliando sempre più il lavoro sul mondo tedesco del visivo e del cinematografico che ha presentato in numerosi eventi (da Dürer alla pittura romantica ad Anselm Kiefer, dal cinema tedesco di Weimar a Fassbinder e Wenders) in ampi scenari legati alla letteratura e alla musica, e alla scrittura di nuovi testi (in collaborazione con Goethe Zentrum Bologna, Università di Bologna, Ambasciata Tedesca in Italia e Liceo Laura Bassi, Bologna).

Il Calendario Canetti è alla pagina http://www.ilruggiero.it/avvisi-ai-poeti-e-ai-naviganti/elias-canetti-1905-1994/ del sito de Il Ruggiero

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